Il 32enne campione ligure in forza all'Esercito è nato a Genova, vissuto nel quartiere Castelletto, per poco perchè da tempo si è trasferito a Chamois in Val d'Aosta dove la famiglia possiede la casa di montagna. Chissà se in cuor suo quando, a 12 anni decise di provare a surfare su insistenza di un suo amico invitato in montagna a Chamois, immaginava un percorso così impegnativo ma anche così ricco di soddisfazioni. Di fatto dopo aver conseguito la maturità decise di fare il corso per maestro di snowboardcross ma il caso volle che un istruttore vide in lui qualcosa di importante e che dopo numerosi tentativi riuscì a convincerlo a fare alcuni allenamenti con i ragazzi della nazionale. I crono furono fin da subito interessanti e nel volgere di poco tempo iniziò l’avventura agonistica, prima con gare nazionali, poi con la Coppa Europa fino ad approdare in tempi molto ristretti alla Coppa del Mondo.
Nella sua Cervinia conquistò il primo successo di Coppa del mondo, nel dicembre 2019. Poi altra vittoria nel gennaio 2020 in Canada, a Big White, seguita dal terzo sigillo di Coppa del mondo a marzo del ’22 in Austria, a Reiteralm. Appassionato di sport e natura, ama vivere in montagna lontano dal frastuono della città. Abituato fin da piccolo a continui spostamenti mare-montagna, alla fine decise di lasciare il mare genovese e scegliere la montagna incantata di Chamois dove i suoi genitori avevano comprato una casa prima ancora che lui nascesse. Ama lo sport a 360°, gli piace andare in moto ma anche in mountain bike; di famiglia pure la passione per sport, motori e velocità, il fratello Alessandro è un pilota delle Frecce Tricolori.
Il suo sogno è sempre stato quello dell'Olimpiade: è alla sua terza partecipazione alle Olimpiadi invernali, dopo quelle del 2018 e del 2022, a Pyeongchang e Pechino. Proprio ai Giochi di Pechino 4 anni fa, al Genting Snow Park di Zhangjiakou, raggiunse la Big Final, in coppia per l’occasione con Caterina Carpano, ma si dovette accontentare del 4° posto mentre la Moioli, sua partner agonistica di quest'anno, fece sua la medaglia d’oro nella stessa finale in coppia con Omar Visintin. Ma quella di Pechino per Sommariva fu un’altra storia costellata di numerose problematiche relative a una settimana di «reclusione forzata» in hotel per essere stato a contatto sul volo aereo verso la Cina con una persona positiva al Covid.
Da tempo aveva messo nel mirino i Giochi Italiani, ed il sogno si è avverato con la conquista della medaglia d'argento: «È stato impegnativo, non me l’aspettavo che fosse così prendere una medaglia, ma sono felicissimo - ha dichiarato lo snowboarder genovese alla sua terza partecipazione olimpica - essere protagonisti della medaglia del record storico per l’Italia è una sensazione meravigliosa. Si corre entrambi per raggiungere lo stesso obiettivo e trasferire tranquillità al compagno può aiutare. Il segreto della medaglia è stato stare in piedi, visti i contatti nei quarti e in finale. Personalmente sono riuscito a tenere il gap ridotto poi c’è stato il gran lavoro di Michela».
“Hanno tutti il difetto di voler sempre pensare al futuro, ma viviamoci un po’ di presente, fatemi godere questa medaglia poi si vedrà” . “Abbiamo fatto la storia e avremo bisogno di tempo per realizzarlo, – sono state le parole del genovese a fondo pista, in piena festa azzurra – il mese prossimo avremo da finire le prove di Coppa del mondo, poi torno finalmente un po’ a casa. A inizio estate conto di tornare a godermi un po’ di Genova, un po’ di mare, un giro in scooter e un po’ di focaccia”. A rimarcare che pur essendo cresciuto negli ultimi dieci anni a Chamois, “soprattutto le montagne nel cuore”, il richiamo delle radici conta ancora.
Nel primo pomeriggio di ieri il ligure Lorenzo Sommariva ha conquistato la medaglia di argento nella prova a squadra dello snowboard cross insieme a Michela Moioli alle Olimpiadi di Milano Cortina. Sommariva ha terminato la sua prova terzo a 66 centesimi dalla prima posizione, poi è scesa in pista la Moioli che grazie ad una delle sue fenomenali chiusure di manche ha permesso al duo di salire fino al secondo posto e conquistare la medaglia d'argento olimpica. A conquistare la medaglia d'oro è stata la Gran Bretagna con il duo Nightingale e Bankes, mentre il bronzo è della Francia di Bozzolo e Casta: quarta chiude l’Australia di Lambert e Baff. Nella gara singola Sommariva era arrivato ottavo, un piazzamento non soddisfacente, ma dopo la delusione per lui è arrivata la grande gioia che corona una lunga carriera.
Per l’Italia si tratta della ventunesima medaglia in questi Giochi Olimpici, ma in realtà è una medaglia storica, quella con cui l'Italia ha superato i 20 podi, battendo il proprio record di tutti i tempi fatto segnare a Lillehammer 1994.
“Forse non ho ancora realizzato di avere una medaglia Olimpica al collo... sarà che è la mia prima!” dice Sommariva, raggiante: per lui si tratta del punto più alto di un’intera carriera.
C’è del ligure nella splendida vittoria di Federica Brignone nel super g di Cortina dato che il padre della nostra sciatrice, Daniele Brignone, è infatti savonese: maestro di sci, proprio sulle piste innevate ha incontrato la moglie Maria Rosa Quario, ex sciatrice della nazionale capace di vincere quattro gare di coppa del mondo. Federica è duplice figlia d'arte e il papà le ha trasferito l'amore per i luoghi e le radici liguri ha dichiarato più volte di amare la focaccia, il pesto e le passeggiate nel finalese.
Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone ieri ha vissuto a Cortina d’Ampezzo una giornata indimenticabile, che le ha restituito l’unico alloro che ancora mancava alla sua leggendaria carriera, l’oro olimpico. Solo dieci mesi dopo la terribile caduta che il 3 aprile scorso aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale, della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la meravigliosa campionessa è ora nell’Olimpo, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. Lei ci ha creduto più di tutti, ha voluto più di tutti provarci, ha avuto fede ed ha avuto ragione lei.
L’oro olimpico completa il palmares di Federica Brignone, accanto al bronzo e all’argento in gigante conquistati in gigante tra PyeongChang 2018 e Pechino 2018, accanto ai due ori iridati di Courchevel 2023 (combinata) e Saalbach (gigante), accanto agli altri tre argenti ai Mondiali, tra Garmisch 2011 (gigante), Courchevel (gigante) e Saalbach (superG), accanto alle due Coppe del Mondo generali conquistate nel 2019/20 e nel 2024/25, grazie a 37 vittorie e 85 podi complessivi nel massimo circuito. Ora che è arrivato anche l’oro olimpico, a quasi 36 anni, la valdostana-savonese entra ancor più nella leggenda dello sci e dello sport azzurro.
Federica ha ricevuto i complimenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha seguito la gara a bordo pista; per l'Italia era il quinto oro di queste Olimpiadi, diventati sei nel pomeriggio.
Sulla neve di Cortina d'Ampezzo, il capo dello Stato, che indossava il giaccone bianco della divisa dell'Italia, si è complimentato con la campionessa azzurra. "Bravissima! Hai onorato la bandiera ancora di più. Una medaglia d'oro meritatissima. Ci contavo", ha detto alla sciatrice. Che gli ha risposto col sorriso: "Io non così tanto". Con Mattarella c'erano anche il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, il nostro presidente Coni Luciano Buonfiglio, e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.
Matteo si è arreso solo di fronte al numero uno del ranking mondiale e Campione del Mondo in carica, l'ucraino Maksym Viechkanov, al termine di un incontro durissimo e combattuto fino alla fine (3-1 il risultato finale). Al suo fianco, la Coach della Nazionale Greta Vitelli (anche lei del Karate Club Savona). L’incontro per il bronzo lo ha visto vincere da protagonista contro il romeno Mutu Bianchi per 7 a 3. Matteo ha dedicato il suo risultato al maestro Fiorenzo che è mancato proprio il giorno della convocazione.
