In occasione del raduno delle Vele d’Epoca, il waterfront di Calata Anselmi ad Imperia si prepara ad accogliere la prima edizione di “Sport a Vele Spiegate – Lo Sport incontra il Mare”. L'appuntamento è fissato per l'ultima giornata del raduno, domenica 6 settembre 2026, dalle 18 alle 20 per una manifestazione promossa dal Comune di Imperia in stretta collaborazione con il CONI Liguria e con le realtà sportive del territorio. L’iniziativa si configura come una vera e propria festa cittadina dedicata alla promozione delle attività motorie, pensata per coinvolgere attivamente bambini e ragazzi. I giovani partecipanti avranno la straordinaria opportunità di mettersi alla prova in un’ampia varietà di discipline sportive, guidati e supportati da tecnici qualificati in un contesto suggestivo e altamente stimolante.
In perfetta continuità con i trend emersi nelle ultime Olimpiadi, la Liguria si conferma la regione d’Italia con il miglior rapporto tra atleti prodotti e popolazione residente. Discipline acquatiche (nuoto e pallanuoto) e scherma spingono il territorio ligure in cima alla graduatoria virtuale pro capite ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Oltre che nei numeri la Liguria ha garantito anche la qualità dei propri atleti che hanno contribuito alla vittoria nel medagliere col nuovo record di 224 medaglie per l'Italia nella manifestazione (74 ori 78 argenti e 72 bronzi), più del doppio della Turchia, seconda nel medagliere con 111. Nel dettaglio i piazzamenti degli atleti liguri nella manifestazione appena conclusa.
Alberto Razzetti si consacra come l’assoluto protagonista del nuoto ai XX° Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, conquistando ben tre medaglie d’oro individuali e trascinando la nazionale italiana. Il ventisettenne di Sestri Levante, soprannominato “Il Razzo”, ha mostrato uno stato di forma eccezionale dominando sia le prove a farfalla che i misti.
Gli azzurri del settebello battono il Montenegro 18-14 nella finale che chiude il torneo di pallanuoto in modo trionfale. Quarto oro personale del CT Campagna, dopo i tre conquistati da giocatore: 1987, 1991 e 1993. L'atleta ligure Filippo Ferrero autore di una doppietta nella finale torna a Bogliasco con la medaglia d'oro.
Il tennista Filippo Romano ha conquistato la medaglia d'oro nel doppio misto: il talento classe 2005, nativo di Sarzana e cresciuto tennisticamente sui campi dello storico River Sporting Club di Arcola (nello spezzino), ha firmato il trionfo azzurro in coppia con la barese Vittoria Paganetti, superando nella finalissima gli spagnoli Cortez Llorca e Sánchez Quílez con il punteggio di 6-4, 6-2.
Il talento di Ilaria Accame ha avuto la sua consacrazione nella competizione tarantina: la velocista ligure di Arnasco, appartenente al gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare, ha trascinato l’Italia Team verso traguardi straordinari, collezionando ben due medaglie di assoluto spessore internazionale. Una d'oro nella 4×400 femminile, insieme a Clarissa Vianelli, Sara Cirillo, Ginevra Ricci, con una prestazione fantastica che è valsa alle azzurre il nuovo record dei Giochi per la specialità. Il trionfo nella staffetta femminile ha completato una spedizione pugliese già eccezionale per l’atleta ligure, nei giorni precedenti, infatti, Accame aveva aperto le danze per la spedizione azzurra dell’atletica conquistando una splendida medaglia d’argento nella 4×400 mista.
L’Italia per la prima volta nella storia dei Giochi del Mediterraneo si è aggiudicata la medaglia d’oro nella gara a squadre maschile di tennistavolo. I ragazzi di coach Lorenzo Nannoni hanno ribaltato il pronostico e sconfitto in finale per 3-0 l’Egitto. Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra, nel primo singolare, il genovese Andrea Puppo (n. 254 del ranking mondiale), all’esordio nella manifestazione, ha compiuto un’autentica prodezza, battendo per 3-1 (6-11, 11-5, 11-6, 12-10) Omar Assar (n. 27).
Splendida medaglia di bronzo conquistata da Matteo Oliveri nel salto con l'asta: c'è voluta la misura di metri 5,65 che per l'atleta sanremese rappresenta il record stagionale.
Anche l'andorese Giulia Ghiglione vince una medaglia di bronzo nella disciplina judo 48 kg , battendo la francese Annis. L'atleta ligure è ormai residente a Torino dove frequenta la prestigiosa scuola di judo dell’Akiyama di Settimo Torinese.
Sfortunata la finale per il bronzo a squadre femminile dell’Italia nella scherma: Tatiana Andreoli, Roberta Di Francesco e la savonese Chiara Rebagliati perdono il match contro la Spagna (Alvarez Gonzalez, Canales, Fernandez Infante) 1-5. Nella gara individuale l'atleta savonese si era arresa agli ottavi di finale.
La debuttante ligure Sara Ferrera, con Donatella Greco sono state fermate 4-3 dalla Francia al termine di una gara molto equilibrata nella petanque femminile.
Nel canottaggio singolo maschile, dopo la promozione alla finale, Edoardo Rocchi, atleta genovese in forza all’SC Gavirate dopo esser cresciuto nello Speranza Pra’, ha chiuso al 5° posto la finale A.
Si ferma ai quarti di finale il cammino di Daniele Gubbiotti nella specialità della lotta freestyle -65 kg. sconfitto dall'algerino Laribi per 2 a 7.
Davide Costa ha conquistato il sesto posto nella finale del lancio del martello. L’atleta delle Fiamme Azzurre ha fatto registrare la sua miglior misura a quota 72,25 metri, confermandosi tra i protagonisti della sessione inaugurale dell’atletica leggera allo stadio di Taranto, qualifcandosi per i lanci supplementari della finale.
Sesto posto anche per la mezzofondista genovese Ludovica Cavalli nei 1500 metri che ha fermato il cronometro sul tempo di 4’18″37, forse un pò stanca dopo il recente trionfo in Diamond League a Zurigo nella stessa gara con un tempo molto inferiore.
Sulle pedane del PalaRicciardi, l’avventura di Filippo Armaleo nel torneo individuale di spada maschile si interrompe agli ottavi di finale. Lo spadista ligure delle Fiamme Azzurre è stato eliminato al termine di un assalto intensissimo ed equilibrato contro il forte atleta egiziano Mohamed Elsayed.
Eliminato Oliver Mulas nel primo turno dei 110 ostacoli maschili, chiusi al quinto posto con 14”48 in batteria.
Esordio amaro per la spezzina Lucrezia Maloberti nei -49 kg nel taekwondo, superata dalla francese Sayine Krim.
Oltre 80 società sportive presenti e più di 600 atleti provenienti da tutta Italia si sfideranno per i titoli tricolore 2026. Sede della manifestazione il nuovissimo tracciato stradale all’interno del complesso sportivo “Chittolina” di Vado Ligure, sito in Via Armando Diaz 33, Valleggia (SV). Saranno presenti i migliori pattinatori del ranking italiano a partire dagli allievi, fino agli junior, ai senior e ai master. Il circuito realizzato con speciale asfalto albino e illuminazione notturna, rappresenta il fiore all’occhiello della regione, uno dei principali impianti in ambito nazionale. Un anello stradale di 406 metri, in asfalto a grana fine.
L’evento targato Skate Italia, Federazione Sport Rotellistici, è organizzato dall’A.S.D. Roller Sports Vado Ligure. Manifestazione che nel prossimo weekend porterà a Vado atleti, società sportive, tecnici e famiglie provenienti da diverse parti d’Italia e che rappresenta, per la città, un’occasione di promozione e valorizzazione del territorio, attraverso lo sport e il pattinaggio su rotelle.
“Il primo ringraziamento va alla Roller Sports Vado Ligure, al suo presidente Matteo Polletti, ai dirigenti, ai collaboratori, alla Skate Italia e a tutti i volontari che hanno assunto l’impegno e la responsabilità di organizzare una manifestazione di livello nazionale - ha sottolineato il sindaco Fabio Gilardi - Dietro un evento di questa portata c’è un lavoro importante, fatto di programmazione, competenza e disponibilità, che merita di essere riconosciuto. A tutti gli atleti, alle società, ai tecnici e alle famiglie che arriveranno a Vado Ligure rivolgo il benvenuto della nostra città e il più sincero in bocca al lupo”.
“Il nuovo impianto ci permette oggi di ospitare competizioni di livello nazionale ed è il risultato di un investimento importante che abbiamo fortemente voluto per lo sport e per i nostri giovani - ha detto l’assessore allo Sport Mirella Oliveri - Avere una struttura adeguata significa offrire maggiori opportunità alle nostre associazioni e ai ragazzi, ma anche mettere Vado Ligure nelle condizioni di accogliere manifestazioni di questa portata. Questo appuntamento è il risultato di un grande lavoro di squadra e ci auguriamo possa essere il primo di una serie di eventi importanti. L’obiettivo è fare in modo che Vado Ligure diventi sempre più un punto di riferimento per manifestazioni sportive di livello regionale e nazionale”.
Il programma delle gare prevede la 100 m sprint e la 10.000 in linea master nella prima giornata di venerdì 4 settembre. Spazio poi alle gare a eliminazione, alla team sprint e alla 5.000 metri master, sabato 5 settembre. Grande chiusura con la spettacolare prova del giro sprint di domenica 6 settembre.
Le gare saranno trasmesse in diretta streaming sulla Skate Italia TV
Una «festa doppia». Non solo perché ha unito nei giorni scorsi il Campionato del Mondo 12 metri internazionale ed ora le regate delle Vele d’Epoca, ma perché guarda al futuro con un ulteriore grande evento dedicato proprio al mondo della vela. Un appuntamento di livello internazionale che si terrà a Imperia e di cui il sindaco Claudio Scajola e il ministro dello Sport Andrea Abodi, che si sono scuciti poco sull’argomento davanti ai microfoni, torneranno a parlare già nelle prossime settimane.
In occasione del taglio del nastro di Vele d’Epoca, Calata Anselmi a Porto Maurizio ha ospitato la festa, con tanto di fanfara dei carabinieri e bandiera tricolore arrivata in banchina direttamente dalla nave scuola della Marina Militare Palinuro. Ospite gradita da domani sulla banchina di Oneglia e aperta ai visitatori. Una passerella azzurra sulla Calata di Porto Maurizio che ha accompagnato gli ospiti dell’inaugurazione.
Dal palco, su cui era presente anche il Presidente di Regione Liguria Marco Bucci, grande appasionato di vela, è stato celebrato il quarantennale della rassegna dedicata alle signore del mare. «Uno degli appuntamenti più belli e apprezzati del circuito velico – ha detto il sindaco Scajola - Imperia vuole aprirsi al mondo come città di mare e sport. Chi resta ormeggiato di rado affonda ma non arriva da nessuna parte, noi invece vogliamo andare». Per il ministro Abodi, che ha ammesso di non essere mai stato prima a Imperia, in città si respira l’aria di chi vuol vincere sfide importanti.
«Siamo qua non solo per inaugurare, ma per scrutare l’orizzonte. Ci apriamo a nuove sfide, non solo con obiettivi sportivi ma anche sociali, continuando a sostenere non solo economicamente Vele d’Epoca». Il ministro torna a Roma, dopo l’incontro con Scajola e con il presidente di Regione Marco Bucci, con i «compiti a casa» su un progetto, le bocche restano cucite, destinato a portare un evento internazionale di vela proprio nel Ponente. Abodi ha confermato che gli investimenti del governo sul settore, in Liguria, non sono mancati e ancora non mancheranno.
Presente anche l’onorevole Ilaria Cavo, la vicepresidente regionale con delega allo Sport Simona Ferro, gli assessori regionali Luca Lombardi, Alessandro Piana, Marco Scajola. «Le Vele d’Epoca di Imperia sono un patrimonio della Liguria e una manifestazione che, dopo quarant’anni, continua a rinnovarsi e a guardare al futuro - ha rimarcato Bucci - Questa edizione lo ha dimostrato ancora una volta, mettendo insieme la tradizione della vela classica e il fascino delle leggendarie imbarcazioni della Classe 12 Metri, protagoniste dell’America’s Cup.
La passione per il mare, l’orgoglio marinaro, è stato ben rappresentato anche dall’intervento di Mauro Pelaschier, storico timoniere di Azzurra, prima barca italiana all’America’s Cup nel 1983. «Sono legato a Imperia dal 1967, qui mi qualificai per le Olimpiadi in Messico e iniziò la mia avventura». E dopo tanti anni, racconterà le sue imprese in mare in un incontro programmato in Calata Anselmi, il grande velista ancora non vede «l’ora di tornare a navigare».