C’è del ligure nella splendida vittoria di Federica Brignone nel super g di Cortina dato che il padre della nostra sciatrice, Daniele Brignone, è infatti savonese: maestro di sci, proprio sulle piste innevate ha incontrato la moglie Maria Rosa Quario, ex sciatrice della nazionale capace di vincere quattro gare di coppa del mondo. Federica è duplice figlia d'arte e il papà le ha trasferito l'amore per i luoghi e le radici liguri ha dichiarato più volte di amare la focaccia, il pesto e le passeggiate nel finalese.
Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone ieri ha vissuto a Cortina d’Ampezzo una giornata indimenticabile, che le ha restituito l’unico alloro che ancora mancava alla sua leggendaria carriera, l’oro olimpico. Solo dieci mesi dopo la terribile caduta che il 3 aprile scorso aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale, della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la meravigliosa campionessa è ora nell’Olimpo, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. Lei ci ha creduto più di tutti, ha voluto più di tutti provarci, ha avuto fede ed ha avuto ragione lei.
L’oro olimpico completa il palmares di Federica Brignone, accanto al bronzo e all’argento in gigante conquistati in gigante tra PyeongChang 2018 e Pechino 2018, accanto ai due ori iridati di Courchevel 2023 (combinata) e Saalbach (gigante), accanto agli altri tre argenti ai Mondiali, tra Garmisch 2011 (gigante), Courchevel (gigante) e Saalbach (superG), accanto alle due Coppe del Mondo generali conquistate nel 2019/20 e nel 2024/25, grazie a 37 vittorie e 85 podi complessivi nel massimo circuito. Ora che è arrivato anche l’oro olimpico, a quasi 36 anni, la valdostana-savonese entra ancor più nella leggenda dello sci e dello sport azzurro.
Federica ha ricevuto i complimenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha seguito la gara a bordo pista; per l'Italia era il quinto oro di queste Olimpiadi, diventati sei nel pomeriggio.
Sulla neve di Cortina d'Ampezzo, il capo dello Stato, che indossava il giaccone bianco della divisa dell'Italia, si è complimentato con la campionessa azzurra. "Bravissima! Hai onorato la bandiera ancora di più. Una medaglia d'oro meritatissima. Ci contavo", ha detto alla sciatrice. Che gli ha risposto col sorriso: "Io non così tanto". Con Mattarella c'erano anche il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, il nostro presidente Coni Luciano Buonfiglio, e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.
Matteo si è arreso solo di fronte al numero uno del ranking mondiale e Campione del Mondo in carica, l'ucraino Maksym Viechkanov, al termine di un incontro durissimo e combattuto fino alla fine (3-1 il risultato finale). Al suo fianco, la Coach della Nazionale Greta Vitelli (anche lei del Karate Club Savona). L’incontro per il bronzo lo ha visto vincere da protagonista contro il romeno Mutu Bianchi per 7 a 3. Matteo ha dedicato il suo risultato al maestro Fiorenzo che è mancato proprio il giorno della convocazione.

Al via ufficialmente stasera a San Siro le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, diffuse in 2 città e 3 regioni. Tutto pronto per la cerimonia d'apertura. La fiamma olimpica è arrivata ieri sera in Duomo, ad accogliere il simbolo dei Giochi Olimpici una piazza gremita di tifosi e curiosi. Stasera si terrà la cerimonia inaugurale. Il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "I valori dello sport ispirino chi governa".
La cerimonia di apertura inizierà alle 20 e sarà 'divisa', a metà tra Milano (stadio San Siro) e Cortina d'Ampezzo. Eventi e sfilate degli atleti e delle atlete si svolgeranno anche a Predazzo e Livigno. Lo show si concluderà alle 23 circa. Sono diverse le star internazionali che prenderanno parte alla cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026. Tra quelle già annunciate: Andrea Bocelli, Mariah Carey, Pierfrancesco Favino, Ghali, Sabrina Impacciatore e Laura Pausini. Saranno quattro i portabandiera azzurri: Arianna Fontana e Federico Pellegrino saranno alfieri a Milano, Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina.
La cerimonia è da sempre il momento più visto, cliccato e commentato dei Giochi: “L’evento inaugurale dà il tono della rassegna. Ne racconta la natura profonda e la filosofia, il pensiero e le potenzialità del Paese ospitante”. Marco Balich, il direttore creativo della cerimonia inaugurale ha annunciato che la particolarità di Milano Cortina 2026 starà nella sua natura doppia: due territori, almeno nominalmente, corrispondenti a due narrazioni. “La parte più consistente sarà a San Siro, ma la sfilata degli atleti si svolgerà pure a Livigno, in cui ci saranno gli atleti di Bormio, e a Predazzo. Sarà una cerimonia atipica, diffusa”. Mai vista. Con una grande sfida alla base: tenere tutto insieme in un’unica emozione, un filo sottile da trasferire al mondo. “La stella polare è la volontà di celebrare gli atleti, sono loro il centro gravitazionale". I protagonisti saranno quindi gli sportivi, le star fanno da contorno.
Le gare intanto sono già iniziate, l'Italia nella storia: prima vittoria nell'hockey donne: battuta la Francia 4-1 nel debutto dell'Arena Santa Giulia. Nel doppio misto del curling Stefania Constantini e Amos Mosaner affrontano oggi la Svizzera, dipo la vittoria contro la Corea del Sud e la sconfitta contro il Canada di ieri.
E’ mancato oggi all’Ospedale San Paolo di Savona dove era ricoverato da alcuni giorni, Roberto Bracco. Nato a Varazze ottantasei anni fa, lascia un vuoto nel mondo sportivo savonese ed in particolare nel pugilato.
La boxe è stata la sua grande passione, il leit motive della sua vita. Negli anni Sessanta venne convocato nella Nazionale azzurra come probabile olimpico, ma sfiorò soltanto il sogno più grande: la partecipazione alle Olimpiadi di Roma del 1960. Un traguardo mancato, che non lasciò spazio all’amarezza ma rafforzò in lui l’amore per lo sport e il desiderio di trasmetterne i valori. In carriera ha disputato oltre cento incontri tra dilettanti e professionisti, distinguendosi non solo per il talento, ma per il rispetto, l’umiltà e lo spirito di sacrificio.
Atleta Azzurro d’Italia, delegato provinciale savonese e commissario nazionale della Federazione Italiana Pugilato, Bracco ha continuato a servire lo sport anche lontano dai riflettori. Nel 2013 arrivò la Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, riconoscimento che premiava non solo i risultati, ma una vita spesa per gli altri. Nello stesso anno fu nominato Fiduciario CONI per Millesimo e Roccavignale, incarico svolto con passione, discrezione e grande umanità.
Nel 2019 Roberto ricevette il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, suggello di un impegno che andava ben oltre lo sport; due anni fa un'altra soddosfazione, il Comune di Alassio gli dedicò una piastrella celebrativa, segno tangibile della stima e dell’affetto del territorio.
Ma Roberto Bracco è stato soprattutto un uomo attivo nel volontariato, insegnando ginnastica dolce alla popolazione over 65 a Millesimo, con pazienza, sorrisi e attenzione.
“La sua vera e profonda passione, il suo instancabile impegno resteranno un patrimonio prezioso per la nostra Federazione e per tutto il mondo sportivo – scrive FPI Liguria in una nota - Alla famiglia, agli amici e a quanti gli hanno voluto bene, giunga il più sincero e sentito abbraccio da parte di tutta la comunità pugilistica ligure”.
Il Presidente, la Giunta, i Delegati Provinciali, i Fiduciari ed i dipendenti del CONI Liguria sono vicini alla famiglia e si uniscono al corale abbraccio di tutto il mondo sportivo ligure!!