“C’è uno strumento, provato da numerose ricerche e studi, che fa aumentare del 21% la produttività, del 26% il valore delle azioni di un’azienda e più del 15% la redditività. Questo fattore è l’inserimento del talento femminile nei ruoli di leadership nelle aziende ed è un valore aggiunto che porta cambiamenti importanti”, ha esordito nel suo intervento Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che si è poi soffermata sul tema dell’attività sportiva delle atlete dopo la gravidanza: “Penso a Francesca Lollobrigida che ha vinto a Milano Cortina 2026 due ori storici. L’immagine dell'abbraccio con suo figlio dopo la vittoria nasce anche da una scelta fatta anni fa dal CONI, che decise di promuovere uno studio scientifico su 55 atlete che avevano gareggiato dopo l’Olimpiade di Sydney 2000 e che dopo la gravidanza erano tornate a svolgere attività ad alto livello. È lo studio con il numero più alto al mondo di atlete studiate. Siamo partiti da un dato, constatando come alcune atlete siano tornate allo stesso livello e in alcuni casi ad un livello superiore. È quindi nostro dovere supportarle”, ha aggiunto Bianchedi nel corso dell’evento - moderato da Valentina Marchei, atleta olimpica ed Head of Ambassador Programme di Fondazione Milano Cortina 2026 - che ha visto la partecipazione anche di Nawal El Moutawakel, Vice Presidente del CIO e oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984.
“Uno dei risultati del lavoro svolto in questi anni è vedere una ragazzina che a nove anni sognava di diventare una campionessa essere oggi Presidente del CIO. E mi riferisco naturalmente a Kirsty Coventry - ha sottolineato Nawal El Moutawakel -. Il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un percorso con un progresso molto significativo, che ha portato alla perfetta parità di rappresentanza di genere – 50% uomini e 50% donne - nella partecipazione a Parigi 2024, mentre a Milano Cortina siamo al 47,9%. Nell'Esecutivo CIO le donne sono il 45%. Partivamo da zero e siamo vicini al 50%: un risultato eccezionale e straordinario”, ha sottolineato El Moutawakel.
Tra i saluti istituzionali anche quelli di Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, e Veronica Vecchi, Presidente di "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” e Associate Professor of Practice alla SDA Bocconi. Nel primo panel, dedicato alla leadership femminile nel mondo dello sport, sono intervenute Cecilia D’Angelo, Dirigente area territorio e promozione del CONI, responsabile del progetto “21 tappe” e Presidente CUG; Marco Riva, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia; Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione per il CIO; Laura Lunetta, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente della Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, nonché referente del Dipartimento pari opportunità del CONI; Valentina Rodini, oro nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Membro della Giunta Nazionale CONI; Elisabeth Spina, Membro della Giunta Nazionale CONI e allenatrice FIGC.
Nel secondo panel, incentrato sulle progettualità future, hanno preso la parola Claudia Giordani, argento nello slalom speciale ai Giochi Olimpici di Innsbruck 1976, Delegata CONI Milano e Vice Presidente del Comitato Provinciale FISI di Milano; Gaela Bernini, Direttrice di Fondazione Bracco ETS; Monica Palumbo, partner del team SustainabilityServices di Deloitte; Federica Alberti, direttrice Wellness Foundation; Valeria Pigozzo, Head Of MICO2026 program di VISA; e Darya Majidi, Presidente UN Women Italy.
Tra le presenze istituzionali anche quella di Manuela Levorato, Vice Presidente FIDAL, e Antonio La Torre, Direttore Tecnico FIDAL, che hanno offerto il loro contributo, mettendo a disposizione la propria consolidata esperienza in ambito tecnico, agonistico, scientifico e dirigenziale. Hanno arricchito l'evento con la propria testimonianza anche Caterina Banti, velista due volte campionessa olimpica nel Nacra 17 (Tokyo 2020 e Parigi 2024); Luigi Busà, karateka campione olimpico di Tokyo 2020; Elena Cuccia, Referente scientifico FIPE.
Se si possono considerare “contesi” gli ori preziosi di Federica Brignone, fenomeno dello sci nata a La Salle ma di padre (e frequentazioni) savonesi, quella di Sommariva a Milano-Cortina è una medaglia tutta ligure. La prima a 24 anni dall’ultima, sempre una medaglia d'argento, quella di Gianfranco Martin nella combinata ai Giochi olimpici invernali di Albertville 1992.
Così il Ministero della Difesa: "Ancora emozioni azzurre ai Giochi Olimpici Invernali! Splendida medaglia d’argento nello Snowboard Cross a squadre conquistata dal Graduato Capo Michela Moioli e il Graduato Scelto Lorenzo Sommariva dell’Esercito! Complimenti della Difesa!
Non si sono fatti attendere i complimenti della sindaca Silvia Salis, del presidente della Regione Marco Bucci e della vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro:
"Anche Genova - ha commentato la sindaca di Genova, Silvia Salis - brilla d'argento alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, grazie alla splendida medaglia conquistata dal nostro concittadino Lorenzo Sommariva nello snowboard cross a squadre misto, in una gara entusiasmante assieme alla fantastica Michela Moioli". "Vederlo salire sul podio olimpico con i colori dell'Italia è motivo di grande orgoglio per tutta Genova. Sono davvero felice per questo traguardo straordinario. Caro Lorenzo - conclude -, grazie per averci regalato questa emozione: Genova ti abbraccia e festeggia con te! Ti aspettiamo a Palazzo Tursi per ammirare la medaglia".
«A nome di Regione Liguria ci congratuliamo con il ligure Lorenzo Sommariva per la straordinaria medaglia d’argento conquistata insieme a Michela Moioli nello snowboard cross a squadre, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un risultato di altissimo valore che premia talento e determinazione e che ribadisce la capacità della nostra regione di esprimere eccellenze sportive a livello internazionale. A Lorenzo vanno le più sincere congratulazioni per un traguardo che rende onore alla Liguria, in una giornata straordinaria per i colori azzurri», hanno commentato Bucci e Ferro.
Il presidente del CONI Liguria, Antonio Micillo, ha immediatamente inserito un post sulla pagina Facebook del CONI Liguria dal titolo "Un genovese d'argento: Lorenzo Sommariva" esprimendo la soddisfazione del mondo sportivo ligure per una medaglia attesa 24 anni.
Tutti sono in attesa di un suo rientro in città, con la medaglia, per congratularsi personalmente: ciò non avverrà prima dell'estate, dopo il termine della stagione di Coppa del Mondo.
Il 32enne campione ligure in forza all'Esercito è nato a Genova, vissuto nel quartiere Castelletto, per poco perchè da tempo si è trasferito a Chamois in Val d'Aosta dove la famiglia possiede la casa di montagna. Chissà se in cuor suo quando, a 12 anni decise di provare a surfare su insistenza di un suo amico invitato in montagna a Chamois, immaginava un percorso così impegnativo ma anche così ricco di soddisfazioni. Di fatto dopo aver conseguito la maturità decise di fare il corso per maestro di snowboardcross ma il caso volle che un istruttore vide in lui qualcosa di importante e che dopo numerosi tentativi riuscì a convincerlo a fare alcuni allenamenti con i ragazzi della nazionale. I crono furono fin da subito interessanti e nel volgere di poco tempo iniziò l’avventura agonistica, prima con gare nazionali, poi con la Coppa Europa fino ad approdare in tempi molto ristretti alla Coppa del Mondo.
Nella sua Cervinia conquistò il primo successo di Coppa del mondo, nel dicembre 2019. Poi altra vittoria nel gennaio 2020 in Canada, a Big White, seguita dal terzo sigillo di Coppa del mondo a marzo del ’22 in Austria, a Reiteralm. Appassionato di sport e natura, ama vivere in montagna lontano dal frastuono della città. Abituato fin da piccolo a continui spostamenti mare-montagna, alla fine decise di lasciare il mare genovese e scegliere la montagna incantata di Chamois dove i suoi genitori avevano comprato una casa prima ancora che lui nascesse. Ama lo sport a 360°, gli piace andare in moto ma anche in mountain bike; di famiglia pure la passione per sport, motori e velocità, il fratello Alessandro è un pilota delle Frecce Tricolori.
Il suo sogno è sempre stato quello dell'Olimpiade: è alla sua terza partecipazione alle Olimpiadi invernali, dopo quelle del 2018 e del 2022, a Pyeongchang e Pechino. Proprio ai Giochi di Pechino 4 anni fa, al Genting Snow Park di Zhangjiakou, raggiunse la Big Final, in coppia per l’occasione con Caterina Carpano, ma si dovette accontentare del 4° posto mentre la Moioli, sua partner agonistica di quest'anno, fece sua la medaglia d’oro nella stessa finale in coppia con Omar Visintin. Ma quella di Pechino per Sommariva fu un’altra storia costellata di numerose problematiche relative a una settimana di «reclusione forzata» in hotel per essere stato a contatto sul volo aereo verso la Cina con una persona positiva al Covid.
Da tempo aveva messo nel mirino i Giochi Italiani, ed il sogno si è avverato con la conquista della medaglia d'argento: «È stato impegnativo, non me l’aspettavo che fosse così prendere una medaglia, ma sono felicissimo - ha dichiarato lo snowboarder genovese alla sua terza partecipazione olimpica - essere protagonisti della medaglia del record storico per l’Italia è una sensazione meravigliosa. Si corre entrambi per raggiungere lo stesso obiettivo e trasferire tranquillità al compagno può aiutare. Il segreto della medaglia è stato stare in piedi, visti i contatti nei quarti e in finale. Personalmente sono riuscito a tenere il gap ridotto poi c’è stato il gran lavoro di Michela».
“Hanno tutti il difetto di voler sempre pensare al futuro, ma viviamoci un po’ di presente, fatemi godere questa medaglia poi si vedrà” . “Abbiamo fatto la storia e avremo bisogno di tempo per realizzarlo, – sono state le parole del genovese a fondo pista, in piena festa azzurra – il mese prossimo avremo da finire le prove di Coppa del mondo, poi torno finalmente un po’ a casa. A inizio estate conto di tornare a godermi un po’ di Genova, un po’ di mare, un giro in scooter e un po’ di focaccia”. A rimarcare che pur essendo cresciuto negli ultimi dieci anni a Chamois, “soprattutto le montagne nel cuore”, il richiamo delle radici conta ancora.
Nel primo pomeriggio di ieri il ligure Lorenzo Sommariva ha conquistato la medaglia di argento nella prova a squadra dello snowboard cross insieme a Michela Moioli alle Olimpiadi di Milano Cortina. Sommariva ha terminato la sua prova terzo a 66 centesimi dalla prima posizione, poi è scesa in pista la Moioli che grazie ad una delle sue fenomenali chiusure di manche ha permesso al duo di salire fino al secondo posto e conquistare la medaglia d'argento olimpica. A conquistare la medaglia d'oro è stata la Gran Bretagna con il duo Nightingale e Bankes, mentre il bronzo è della Francia di Bozzolo e Casta: quarta chiude l’Australia di Lambert e Baff. Nella gara singola Sommariva era arrivato ottavo, un piazzamento non soddisfacente, ma dopo la delusione per lui è arrivata la grande gioia che corona una lunga carriera.
Per l’Italia si tratta della ventunesima medaglia in questi Giochi Olimpici, ma in realtà è una medaglia storica, quella con cui l'Italia ha superato i 20 podi, battendo il proprio record di tutti i tempi fatto segnare a Lillehammer 1994.
“Forse non ho ancora realizzato di avere una medaglia Olimpica al collo... sarà che è la mia prima!” dice Sommariva, raggiante: per lui si tratta del punto più alto di un’intera carriera.
C’è del ligure nella splendida vittoria di Federica Brignone nel super g di Cortina dato che il padre della nostra sciatrice, Daniele Brignone, è infatti savonese: maestro di sci, proprio sulle piste innevate ha incontrato la moglie Maria Rosa Quario, ex sciatrice della nazionale capace di vincere quattro gare di coppa del mondo. Federica è duplice figlia d'arte e il papà le ha trasferito l'amore per i luoghi e le radici liguri ha dichiarato più volte di amare la focaccia, il pesto e le passeggiate nel finalese.
Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone ieri ha vissuto a Cortina d’Ampezzo una giornata indimenticabile, che le ha restituito l’unico alloro che ancora mancava alla sua leggendaria carriera, l’oro olimpico. Solo dieci mesi dopo la terribile caduta che il 3 aprile scorso aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale, della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la meravigliosa campionessa è ora nell’Olimpo, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. Lei ci ha creduto più di tutti, ha voluto più di tutti provarci, ha avuto fede ed ha avuto ragione lei.
L’oro olimpico completa il palmares di Federica Brignone, accanto al bronzo e all’argento in gigante conquistati in gigante tra PyeongChang 2018 e Pechino 2018, accanto ai due ori iridati di Courchevel 2023 (combinata) e Saalbach (gigante), accanto agli altri tre argenti ai Mondiali, tra Garmisch 2011 (gigante), Courchevel (gigante) e Saalbach (superG), accanto alle due Coppe del Mondo generali conquistate nel 2019/20 e nel 2024/25, grazie a 37 vittorie e 85 podi complessivi nel massimo circuito. Ora che è arrivato anche l’oro olimpico, a quasi 36 anni, la valdostana-savonese entra ancor più nella leggenda dello sci e dello sport azzurro.
Federica ha ricevuto i complimenti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha seguito la gara a bordo pista; per l'Italia era il quinto oro di queste Olimpiadi, diventati sei nel pomeriggio.
Sulla neve di Cortina d'Ampezzo, il capo dello Stato, che indossava il giaccone bianco della divisa dell'Italia, si è complimentato con la campionessa azzurra. "Bravissima! Hai onorato la bandiera ancora di più. Una medaglia d'oro meritatissima. Ci contavo", ha detto alla sciatrice. Che gli ha risposto col sorriso: "Io non così tanto". Con Mattarella c'erano anche il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, il nostro presidente Coni Luciano Buonfiglio, e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.