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News
24 Febbraio 2026

Pillole fiscali 1: il nuovo testo unico Iva

Il docente della Srds del CONI Liguria dott. Maurizio Annitto, esperto nell'ambito del Diritto fiscale e tributario ci segnala il D.lgs 10/2026 in vigore dal 1/1/2027 
 
🔹Con il D.lgs 10/2026 è stato introdotto il nuovo Testo Unico Iva, in vigore dal 1/1/2027, che andrà a sostituire il DPR 633/72
Per le asd/ssd in regime forfettario di cui alla L.398/91 vi sono solo alcune novità, sulle quali vi terremo aggiornati
🔹Una prima conseguenza pratica che si vuole  segnalare, in quanto di larga applicazione, è la modifica della causale per le operazioni escluse dall'iva, quali sono i corrispettivi specifici per attività istituzionali pagati da associati/tesserati, che diventerà "esclusa iva art. 3 comma 4 D.lgs 10/2026" e non più "esclusa iva art. 4 comma 4 DPR 633/72"
🔹Questa indicazione andrà riportata in fattura (da emettere solo su richiesta - in questo caso ricordo che il codice da utilizzare è N2.2), ed anche nelle ricevute rilasciate ai soci/tesserati, a fronte del relativo pagamento
 
(Maurizio Annitto - commercialista - Docente SRdS CONI Liguria - Componente Commissione Giuridico Amministrativa del CONI Liguria)
 

 

News
23 Febbraio 2026

Olimpiadi invernali di Milano Cortina 26: il bilancio del nostro Presidente Luciano Buonfiglio e del Segretario Generale Carlo Mornati

"Un' Olimpiade da trenta e lode". È la sintesi del bilancio finale del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa di chiusura (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, che si è tenuta a Casa Italia Milano, con collegamenti con le altre hospitality house di Cortina e Livigno. Trenta le medaglie, di cui dieci d'oro: la rassegna a cinque cerchi si chiude con numeri da record, superiori a quelli di Lillehammer 1994, i Giochi che per 32 anni hanno detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri a livello invernale. 

Il Presidente Buonfiglio ha aperto la conferenza stampa ricordando le parole sullo sport nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Con l'Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica - ha affermato Buonfiglio -. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest'ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta. È stato presente alla Cerimonia d'Apertura ma anche nelle venue dove le nostre atlete e i nostri atleti hanno vinto. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano", ha aggiunto Buonfiglio, che ha anche sottolineato come al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sia stato conferito l'Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del CIO, il cui esecutivo ha conferito anche l'Ordine Olimpico d'argento al Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nonché ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.

"Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci - ha spiegato Buonfiglio -. Questa è stata l'Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera. E tutti e quattro hanno vinto medaglie: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint; Federica Brignone con l'oro nello slalom gigante e nel super-G; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling e Arianna Fontana con l'oro nella staffetta mista 2.000 metri e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri - ha proseguito il Presidente del CONI -. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali. È il livello più alto mai riconosciuto dal nostro Comitato Olimpico in un’Olimpiade Invernale. E non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c'è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell'impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport".

Buonfiglio ha poi ricordato alcuni dei primati storici toccati in questa Olimpiade. "Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre. Francesca Lollobrigida ha conquistato l’oro nei 3.000 e 5.000 metri, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità. Federica Brignone ha firmato una doppietta olimpica (gigante e super-G), come solo Alberto Tomba nel 1988. La sua è una storia che abbiamo vissuto con emozione. Poi il primo oro della storia nel biathlon con Lisa Vittozzi. La prima medaglia a squadre nel pattinaggio di figura e la prima doppietta di ori olimpici nelle gare di doppio di slittino e il primo podio nel team relay. È arrivato il primo oro nella staffetta mista di short track e le prime medaglie di sempre nel freestyle con il bronzo di Flora Tabanelli nel big air e l’oro e l’argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. Inoltre è stata vinta la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino. La bellissima storia di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella entrambi a medaglia nelle rispettive staffette. E non dimentico Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade, record azzurro di partecipazioni ai Giochi Invernali, un esempio di longevità e dedizione. Inoltre, se andiamo a sommare i risultati di Parigi 2024 e quelli di Milano Cortina 2026 siamo tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie vinte", ha detto Buonfiglio, che ha anche ricordato come tutte le atlete presenti alla Sessione del CIO di Losanna nel 2019 per sostenere la candidatura italiana siano salite sul podio a Milano Cortina 2026 (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Sofia Goggia, Michela Moioli).

"Le medaglie sono arrivate in quel perimetro di valutazione di performance che la Preparazione Olimpica, con il Segretario Generale, aveva individuato. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme - ha aggiunto il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio -. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L'affetto che quest'Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d'orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase 'Siamo condannati a vincere' sta dando i suoi frutti".

A prendere la parola è stato anche il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati che si è soffermato sulle tre Case Italia di Milano, Cortina e Livigno: "È stato un modello nuovo anche per noi. Per la prima volta tutte erano aperte al pubblico. Alla Triennale di Milano c'è stata una delle più grandi forme di attivazione per l'Olimpiade, un modo per il Comitato Olimpico di aprirsi alla cittadinanza. Lo stesso discorso si può fare per Livigno, all'Aquagranda, che è stato un ambiente di aggregazione. Casa Italia Cortina è stata di fatto una galleria d'arte, visitabile dal pubblico generalista. I numeri sono molto incoraggianti e pensiamo di aver fatto un grande lavoro di diffusione di tante discipline". Al termine della conferenza stampa è stato mostrato un video dedicato alle tre Case Italia. Oltre 6.000 i metri quadri allestiti nelle hospitality house, arricchite da 504 oggetti di design e 123 opere d'arte di 86 artisti nazionali e internazionali, che hanno richiamato oltre 120.000 ospiti. Un connubio unico tra sport, arte e cultura nell'Olimpiade dei record.

News
19 Febbraio 2026

Equità di genere e Sport, un percorso lungo 21 tappe concluso presso Casa Italia a Milano con l'evento finale

Si è tenuto nei giorni scorsi, il 16 febbraio, l'incontro sul tema dell'"Equità di genere e sport" promosso da CONI, Fondazione Milano Cortina 2026 e Comitato Olimpico Internazionale, ospitato nel Salone d’Onore della Triennale, sede di Casa Italia a Milano. E' stato il coronamento di un percorso denominato “21 tappe per l’Equità di Genere nello Sport Italiano”, un progetto formativo nato per diffondere consapevolezza, strumenti e buone pratiche a sostegno della parità di genere nel mondo sportivo nazionale.
Il progetto, fortemente voluto dalla direttrice del Territorio CONI dott.ssa Cecilia D'Angelo e dall'allora Vicepresidente del CONI Claudia Giordani Nel 2024 prese le mosse nel 2024, con una tappa in ogni regione: la realizzazione di un'iniziativa locale mirava a sensibilizzare e promuovere la parità di genere nello sport italiano, trasformando l’equità di genere da principio a pratica concreta sul campo. Si partì dalla Siclia e la seconda tappa fu proprio quella ligure di Genova, inserita all'interno del programma del Salone Orientamenti. 
L'evento finale presso la Triennale di Milano ha avuto come tema "la gender equality come strategia di sviluppo al servizio del Paese".

“C’è uno strumento, provato da numerose ricerche e studi, che fa aumentare del 21% la produttività, del 26% il valore delle azioni di un’azienda e più del 15% la redditività. Questo fattore è l’inserimento del talento femminile nei ruoli di leadership nelle aziende ed è un valore aggiunto che porta cambiamenti importanti”, ha esordito nel suo intervento Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che si è poi soffermata sul tema dell’attività sportiva delle atlete dopo la gravidanza: “Penso a Francesca Lollobrigida che ha vinto a Milano Cortina 2026 due ori storici. L’immagine dell'abbraccio con suo figlio dopo la vittoria nasce anche da una scelta fatta anni fa dal CONI, che decise di promuovere uno studio scientifico su 55 atlete che avevano gareggiato dopo l’Olimpiade di Sydney 2000 e che dopo la gravidanza erano tornate a svolgere attività ad alto livello. È lo studio con il numero più alto al mondo di atlete studiate. Siamo partiti da un dato, constatando come alcune atlete siano tornate allo stesso livello e in alcuni casi ad un livello superiore. È quindi nostro dovere supportarle”, ha aggiunto Bianchedi nel corso dell’evento - moderato da Valentina Marchei, atleta olimpica ed Head of Ambassador Programme di Fondazione Milano Cortina 2026 - che ha visto la partecipazione anche di Nawal El Moutawakel, Vice Presidente del CIO e oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984.

“Uno dei risultati del lavoro svolto in questi anni è vedere una ragazzina che a nove anni sognava di diventare una campionessa essere oggi Presidente del CIO. E mi riferisco naturalmente a Kirsty Coventry - ha sottolineato Nawal El Moutawakel -. Il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un percorso con un progresso molto significativo, che ha portato alla perfetta parità di rappresentanza di genere – 50% uomini e 50% donne - nella partecipazione a Parigi 2024, mentre a Milano Cortina siamo al 47,9%. Nell'Esecutivo CIO le donne sono il 45%. Partivamo da zero e siamo vicini al 50%: un risultato eccezionale e straordinario”, ha sottolineato El Moutawakel.

Tra i saluti istituzionali anche quelli di Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, e Veronica Vecchi, Presidente di "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” e Associate Professor of Practice alla SDA Bocconi. Nel primo panel, dedicato alla leadership femminile nel mondo dello sport, sono intervenute Cecilia D’Angelo, Dirigente area territorio e promozione del CONI, responsabile del progetto “21 tappe” e Presidente CUG; Marco Riva, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia; Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione per il CIO; Laura Lunetta, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente della Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, nonché referente del Dipartimento pari opportunità del CONI; Valentina Rodini, oro nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Membro della Giunta Nazionale CONI; Elisabeth Spina, Membro della Giunta Nazionale CONI e allenatrice FIGC.

Nel secondo panel, incentrato sulle progettualità future, hanno preso la parola Claudia Giordani, argento nello slalom speciale ai Giochi Olimpici di Innsbruck 1976, Delegata CONI Milano e Vice Presidente del Comitato Provinciale FISI di Milano; Gaela Bernini, Direttrice di Fondazione Bracco ETS; Monica Palumbo, partner del team SustainabilityServices di Deloitte; Federica Alberti, direttrice Wellness Foundation; Valeria Pigozzo, Head Of MICO2026 program di VISA; e Darya Majidi, Presidente UN Women Italy.

Tra le presenze istituzionali anche quella di Manuela Levorato, Vice Presidente FIDAL, e Antonio La Torre, Direttore Tecnico FIDAL, che hanno offerto il loro contributo, mettendo a disposizione la propria consolidata esperienza in ambito tecnico, agonistico, scientifico e dirigenziale. Hanno arricchito l'evento con la propria testimonianza anche Caterina Banti, velista due volte campionessa olimpica nel Nacra 17 (Tokyo 2020 e Parigi 2024); Luigi Busà, karateka campione olimpico di Tokyo 2020; Elena Cuccia, Referente scientifico FIPE.

 
News
18 Febbraio 2026

I complimenti delle istituzioni per la medaglia d'argento genovese di Sommariva

Se si possono considerare “contesi” gli ori preziosi di Federica Brignone, fenomeno dello sci nata a La Salle ma di padre (e frequentazioni) savonesi, quella di Sommariva a Milano-Cortina è una medaglia tutta ligure. La prima a 24 anni dall’ultima, sempre una medaglia d'argento, quella di Gianfranco Martin nella combinata ai Giochi olimpici invernali di Albertville 1992. 

Così il Ministero della Difesa: "Ancora emozioni azzurre ai Giochi Olimpici Invernali! Splendida medaglia d’argento nello Snowboard Cross a squadre conquistata dal Graduato Capo Michela Moioli e il Graduato Scelto Lorenzo Sommariva dell’Esercito! Complimenti della Difesa!

Non si sono fatti attendere i complimenti della sindaca Silvia Salis, del presidente della Regione Marco Bucci e della vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro:

"Anche Genova - ha commentato la sindaca di Genova, Silvia Salis - brilla d'argento alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, grazie alla splendida medaglia conquistata dal nostro concittadino Lorenzo Sommariva nello snowboard cross a squadre misto, in una gara entusiasmante assieme alla fantastica Michela Moioli". "Vederlo salire sul podio olimpico con i colori dell'Italia è motivo di grande orgoglio per tutta Genova. Sono davvero felice per questo traguardo straordinario. Caro Lorenzo - conclude -, grazie per averci regalato questa emozione: Genova ti abbraccia e festeggia con te! Ti aspettiamo a Palazzo Tursi per ammirare la medaglia".

«A nome di Regione Liguria ci congratuliamo con il ligure Lorenzo Sommariva per la straordinaria medaglia d’argento conquistata insieme a Michela Moioli nello snowboard cross a squadre, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un risultato di altissimo valore che premia talento e determinazione e che ribadisce la capacità della nostra regione di esprimere eccellenze sportive a livello internazionale. A Lorenzo vanno le più sincere congratulazioni per un traguardo che rende onore alla Liguria, in una giornata straordinaria per i colori azzurri», hanno commentato Bucci e Ferro.

Il presidente del CONI Liguria, Antonio Micillo, ha immediatamente inserito un post sulla pagina Facebook del CONI Liguria dal titolo "Un genovese d'argento: Lorenzo Sommariva" esprimendo la soddisfazione del mondo sportivo ligure per una medaglia attesa 24 anni. 

Tutti sono in attesa di un suo rientro in città, con la medaglia, per congratularsi personalmente: ciò non avverrà prima dell'estate, dopo il termine della stagione di Coppa del Mondo.

 

News
17 Febbraio 2026

Lorenzo Sommariva: chi è il nostro atleta ligure d'argento a Milano Cortina 26 nello snowboard

Il 32enne campione ligure in forza all'Esercito è nato a Genova, vissuto nel quartiere Castelletto, per poco perchè da tempo si è trasferito a Chamois in Val d'Aosta dove la famiglia possiede la casa di montagna. Chissà se in cuor suo quando, a 12 anni decise di provare a surfare su insistenza di un suo amico invitato in montagna a Chamois, immaginava un percorso così impegnativo ma anche così ricco di soddisfazioni. Di fatto dopo aver conseguito la maturità decise di fare il corso per maestro di snowboardcross ma il caso volle che un istruttore vide in lui qualcosa di importante e che dopo numerosi tentativi riuscì a convincerlo a fare alcuni allenamenti con i ragazzi della nazionale. I crono furono fin da subito interessanti e nel volgere di poco tempo iniziò l’avventura agonistica, prima con gare nazionali, poi con la Coppa Europa fino ad approdare in tempi molto ristretti alla Coppa del Mondo.

Nella sua Cervinia conquistò il primo successo di Coppa del mondo, nel dicembre 2019. Poi altra vittoria nel gennaio 2020 in Canada, a Big White, seguita dal terzo sigillo di Coppa del mondo a marzo del ’22 in Austria, a Reiteralm. Appassionato di sport e natura, ama vivere in montagna lontano dal frastuono della città. Abituato fin da piccolo a continui spostamenti mare-montagna, alla fine decise di lasciare il mare genovese e scegliere la montagna incantata di Chamois dove i suoi genitori avevano comprato una casa prima ancora che lui nascesse. Ama lo sport a 360°, gli piace andare in moto ma anche in mountain bike; di famiglia pure la passione per sport, motori e velocità, il fratello Alessandro è un pilota delle Frecce Tricolori. 

Il suo sogno è sempre stato quello dell'Olimpiade: è alla sua terza partecipazione alle Olimpiadi invernali, dopo quelle del 2018 e del 2022, a Pyeongchang e Pechino. Proprio ai Giochi di Pechino 4 anni fa, al Genting Snow Park di Zhangjiakou, raggiunse la Big Final, in coppia per l’occasione con Caterina Carpano, ma si dovette accontentare del 4° posto mentre la Moioli, sua partner agonistica di quest'anno,  fece sua la medaglia d’oro nella stessa finale in coppia con Omar Visintin. Ma quella di Pechino per Sommariva fu un’altra storia costellata di numerose problematiche relative a una settimana di «reclusione forzata» in hotel per essere stato a contatto sul volo aereo verso la Cina con una persona positiva al Covid.

Da tempo aveva messo nel mirino i Giochi Italiani, ed il sogno si è avverato con la conquista della medaglia d'argento: «È stato impegnativo, non me l’aspettavo che fosse così prendere una medaglia, ma sono felicissimo - ha dichiarato lo snowboarder genovese alla sua terza partecipazione olimpica - essere protagonisti della medaglia del record storico per l’Italia è una sensazione meravigliosa. Si corre entrambi per raggiungere lo stesso obiettivo e trasferire tranquillità al compagno può aiutare. Il segreto della medaglia è stato stare in piedi, visti i contatti nei quarti e in finale. Personalmente sono riuscito a tenere il gap ridotto poi c’è stato il gran lavoro di Michela». 

“Hanno tutti il difetto di voler sempre pensare al futuro, ma viviamoci un po’ di presente, fatemi godere questa medaglia poi si vedrà” . “Abbiamo fatto la storia e avremo bisogno di tempo per realizzarlo, – sono state le parole del genovese a fondo pista, in piena festa azzurra – il mese prossimo avremo da finire le prove di Coppa del mondo, poi torno finalmente un po’ a casa. A inizio estate conto di tornare a godermi un po’ di Genova, un po’ di mare, un giro in scooter e un po’ di focaccia”. A rimarcare che pur essendo cresciuto negli ultimi dieci anni a Chamois, “soprattutto le montagne nel cuore”, il richiamo delle radici conta ancora.

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