Presentato oggi nel Salone di rappresentanza della Bper a Genova II Giro dell’Appennino Donne, giunto alla sua seconda edizione, che si guadagna una data tutta per sé nel calendario ciclistico. L’appuntamento è fissato per domenica 22 marzo 2026 sulle strade del Piemonte e della Liguria. Dopo l’ottimo esordio organizzativo del 2025, la gara, organizzata dall'U.S. Pontedecimo Ciclismo a.d. e dalla Giro dell'Appennino ssd, è stata promossa alla prima categoria delle gare femminili dell’UCI. La competizione cresce non solo in prestigio ma anche nella distanza, raggiungendo quest’anno i 111 chilometri. Notevole anche il livello delle partecipanti: saranno al via ben 25 squadre, tra cui sette World Team. Spiccano in particolare tra le squadre iscritte i due team al vertice delle classifiche mondiali, la UAE Team ADQ e la FDJ United-SUEZ, oltre che la nazionale ucraina.
La partenza verrà data nuovamente dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Le atlete dovranno affrontare due gran premi della montagna: sul Passo dei Giovi (al chilometro 71) e a Livellato (al chilometro 90) I traguardi volanti saranno invece disputati a Ronco Scrivia, Campomorone e Bolzaneto, quest’ultimo dedicato alla memoria di Sara Piffer; il traguardo, a causa dei lavori in corso in via XX Settembre, è stato spostato nella zona della Foce, in Corso Guglielmo Marconi, portando la corsa vicino alla rinnovata area del Waterfront di Levante. La partenza è prevista per le ore 12:30, con l’arrivo stimato intorno alle 15:30.
Simona Ferro, vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria, ha espresso grande soddisfazione per la riconferma dell’evento, sottolineando che la cosa più bella, e allo stesso tempo più difficile, di ogni novità è la capacità di riconfermarsi l’anno successivo; ha evidenziato come il Giro Donne sia riuscito a crescere mantenendo l’equiparazione del montepremi rispetto alla gara maschile. Anche l’Amministrazione comunale di Genova, tramite il il consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi Garzarelli, ha rimarcato che il capoluogo ligure rappresenta il punto di arrivo non solo geografico ma anche simbolico di una corsa che attraversa l’appennino e si conclude sul mare, trasformando la città nel grande palcoscenico finale della gara. Presente in rappresentanza del CONI Liguria il Vicepresidente Vicario Andrea Fossati, presidente regionale FITP.
“Negli scorsi mesi l’U.S. Pontedecimo Ciclismo ha costituito, in qualità di socio unico, la Giro dell’Appennino Ssd, per aderire alle norme del nuovo statuto della Lega del Ciclismo professionistico – commenta Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo – In questo modo non va disperso il patrimonio di soci e di tesserati amatori che sono fondamentali nella realizzazione della gara, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, cui da sempre teniamo in modo particolare. A loro va tutto il nostro ringraziamento così come va sottolineato l’enorme sforzo di tutte le forze dell’ordine, in prima fila per la perfetta riuscita della gara”.
Si è tenuta ieri pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1169ª riunione della Giunta Nazionale CONI in cui Il Presidente Buonfiglio ha esordito presentando un filmato celebrativo sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, complimentandosi col Capo Missione Carlo Mornati per gli storici risultati conseguiti. Ha poi aggiornato la Giunta sui rapporti con le istituzioni e sulla nascita del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, presieduto da Manuela Di Centa.
Ha annunciato che il Trofeo Coni 2026 estivo si svolgerà in Puglia e che è stata presentata una manifestazione d’interesse del Lazio per l’edizione 2027.
Le Associazioni che gravitano nell'Albissolese si sono ritrovate nell'impianto di Grana ad Albissola Marina per un incontro che ha visto protagonisti i tecnici ed i giovani atleti delle società Senkai Karate e Come una volta (Giovanna Casarino), ed i tecnici delle Asd Stile Libero (Nicole Cirillo) e Shindokai Karate (Angelo Ferrero e Maurizio Casalini), coordinati dai referenti tecnici CONI Tiziana Tobia, Andrea Rombolà ed Ursula Cianciaruso. I tecnici hanno affrontato la prima fase del percorso educativo sportivo multidisciplinare che ha lo scopo di ampliare la base dei praticanti, di incrementare il loro bagaglio motorio, di seguirli nella ricerca e nell’individuazione del proprio talento che nel futuro potrebbe riversarsi in un’attività di alto livello.
L'obiettivo è quello di arrivare ad acquisire competenze motorie e sportive ed affinare i gesti tecnici specifici attraverso la sperimentazione di diverse discipline sportive.
