Si è appena conclusa la 19° edizione del Trofeo di Nuoto "G.S. Aragno" ma non si spengono le luci perché la vasca di Genova Prà il 1° febbraio ospiterà l’evento dedicato agli esordienti e in quella occasione si chiuderà la vendita della maglietta celebrativa, in edizione limitata, il cui ricavato è destinato a sostenere le spese di una famiglia il cui bambino è in cura all’Ospedale Gaslini.
Ha vinto la Superba Nuoto che ha riportato il Trofeo in Liguria, seguita da Nuoto Uisp 2003 Cascina, terza LIbertas Nuoto Novara.
I numeri: 20 anni di Trofeo Aragno, 80 anni di attività del G.S. Aragno, numerosi i record battuti, 438 batterie nuotate, 700 pasti serviti alla Parrocchia di San Rocco, 23 chili di focaccia, una vasca intera di pesto, e molto altro.
In campo per la Liguria da segnalare giovani talenti come Anna Balbis (Rari Nantes Imperia) prima nei 50 rana con 31.67 e prima nei 100 rana con 1’08.23, secondo tempo di sempre della manifestazione, Yana Kravchuk della Superba Nuoto prima nei 50 rana ragazze con il tempo di 33.22 e prima nei 100 rana con 1’12.83, Bianca Capoferri dell'Andrea Doria, seconda nei 50 e 100 dorso, e nelle giovani da segnalare Giada Rivellino della Superba Nuoto prima nei 100 farfalla con l’ottimo crono 1’04.33.
E' intervenuto il presidente della Regione Marco Bucci che della manifestazione dice: – “E’ bella, una delle migliori manifestazioni di nuoto che abbiamo e poi dietro a tutto questo c’è una storia, lunga venti anni. Quando fu inaugurato l’impianto ero negli Stati Uniti ma seguivo quello che succedeva a Genova. Il nuoto è un riassunto di tutte le grandi caratteristiche dello sport, ovvero disciplina, forza, volontà – continua il presidente -. In una terra come la nostra, affacciata sul mare, è fondamentale coltivare questo sport affinché ogni ligure sia in grado di nuotare. Lo sport ha una grande importanza per i giovani anche a livello culturale, perché insegna alle persone come essere buoni cittadini, ed è per questo che, come istituzione, abbiamo investito molto e vogliamo continuare ad investire in questo settore anche in futuro. Il trofeo Aragno è ormai una tradizione consolidata nel panorama sportivo genovese e ligure, e quest’anno è un’occasione per celebrare due grandi anniversari: i vent’anni della piscina di Pra’ e gli ottant’anni del Gruppo Sportivo Aragno, due pilastri fondamentali del panorama sportivo del nostro territorio”.
Presente in vasca anche la sindaca di Genova Silvia Salis che ha raccolto l’appello che Marco Ghiglione direttore dell’Aquacenter I Delfini aveva lanciato in conferenza stampa: – “Ci siamo oggi, il prossimo anno e quelli a venire. Questo Trofeo è importante per la città, è una crescita per tutti. Un’edizione che ricorda chi non c’è più come Alessio e Mattia, ma anche importanti compleanni come i 20 anni dell’impianto e gli 80 di Aragno. Manifestazioni come questa portano una ricaduta importante sul territorio e non solo dal punto di vista sportivo e sociale”.


Una serata speciale per l'intero entroterra e per tutto il mondo dello sport. E' stata quella con il campione della velocità Kristian Ghedina, a Ronco Scrivia, per presentare il libro "Ghedo, non ho fretta ma vado veloce". Un incontro all'interno del cinema Columbia preceduto dal momento con i vertici di Racing Force Group, l'azienda detentrice dello storico marchio Omp, e alcuni giri funamboloci sul kartodromo locale di Pg Corse.
Poi, lo spazio pubblico all'insegna di pesto e basilico, con una piantina offerta a ciascuna signora presente dall'azienda cellese di Paolo Calcagno, e l'intervista sul palco a cura di Gilberto Volpara in un alternarsi di contributi, video, curiosità e personalità come gli amministratori comunali, la vice presidente di Regione Liguria, Simona Ferro, il presidente del Coni Liguria, Antonio Micillo, con il Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del CONI Sergio Agosti, vicesindaco di Ronco Scrivia, fino a Maurizio Lo Bartolo, atleta ipovedente recordman dei trail, e Diego Donadonibus funambolo delle due ruote senza motore.
Insieme a loro, anche, Alessandro Garrone presidente dello sci club Sestriere. Tra racconti di una vita in gara, pazzie e risate, pure, l'emozione nel ricordo del genovese Matteo Franzoso e della piemontese Matilde Lorenzi entrambi atleti del sodalizio attivo nella Via Lattea.
Su questo tema, dopo le note di Francesco Baccini, è intervenuto Kristian Ghedina: "Possiamo ragionare su ogni aspetto e anche sui materiale, ma la prima cosa da fare è cancellare la distinzione tra allenamenti e gara. Dobbiamo comportarci come in Formula1 dove ci sono momenti di test con le stesse regole di sicurezza del Gran Premio. Non esiste annoverare due schemi differenti a livello di criteri sulla sicurezza. Tra competizione e prove o tra stagione agonistica e preparazione estiva in Sudamerica vanno mantenute regole inalterate. Creiamo piste preparate con tutte le caratteristiche del caso e le Federazioni che vanno lì paghino come succede per le scuderie delle quattro ruote".
Nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria è stato presentato ieri il report di analisi dell’impatto economico, turistico e sociale di “Liguria 2025 – Regione Europea dello Sport”, presente il Presidente del CONI Liguria Antonio Micillo. Un impatto economico che supera i 110 milioni di euro tra indotto diretto e potenziale, oltre 550.000 presenze complessive sul territorio regionale e circa 300.000 pernottamenti, 382 eventi sportivi realizzati – di cui 57 di livello internazionale – per un totale di oltre 1.000 giornate di sport. Sono questi i principali dati che emergono dal report : lo studio, commissionato a SG Plus, restituisce un quadro strutturato e misurabile delle ricadute generate dall’iniziativa, evidenziando non solo gli effetti immediati ma anche la legacy prodotta sul territorio.
"Si tratta di numeri eccezionali – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro – che dimostrano come il riconoscimento conferito alla Liguria da ACES non sia stato soltanto simbolico, ma abbia generato un movimento reale di persone, eventi e investimenti, con ricadute significative sull’intero territorio regionale e un ritorno concreto sugli investimenti pubblici destinato a produrre effetti duraturi nel tempo. ‘Liguria 2025’ ha generato un impatto concreto sul territorio stimabile in quasi 50 milioni di euro, considerando unicamente le spese effettivamente sostenute sul territorio ligure, a cui si aggiunge un potenziale ritorno turistico significativo pari a circa 65 milioni entro i prossimi 18 mesi. Questi risultati sono il frutto della straordinaria vitalità del tessuto sportivo ligure e dell’impegno dell’amministrazione regionale, che nel 2025 ha investito quasi 20 milioni di euro nello sport, con 11 milioni destinati all’impiantistica sportiva e oltre 5 milioni di euro ai bandi a sostegno delle famiglie e dei ragazzi”.
Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha fatto le sue precisazioni sul caso tedofori dimenticati in vista dei Giochi di Milano Cortina: “Che cosa penso della polemica? Io sono sempre ottimista e positivo, vuol dire che abbiamo tantissimi campioni olimpici nella nostra storia. Anche io ho partecipato alla call con il ministro Salvini, il ministro Abodi, il presidente della Fondazione Milano Cortina Malagò e l’a.d. Andrea Varnier, ma in quell’occasione nessuno ha chiesto a me perché qualcuno è rimasto escluso. Il Coni ha scelto quelli di sua competenza: i due atleti ad Olimpia, Stefania Belmondo e Armin Zeoggeler, i due atleti per Atene, Filippo Ganna e Jamine Paolini, poi per la prima volta nella storia il sottoscritto ha chiesto alla presidente del Cio di avere quattro portabandiera perché abbiamo Milano e Cortina, ne abbiamo individuati i quattro e anche al presidente Mattarella ho detto quanto fosse stata difficile la scelta”.
Il Presidente, intervenuto all’ottava assemblea di avvio anno sociale dell’Us Acli, non ha voluto rispondere a Malagò, che sulla questione aveva detto: “La stragrande maggioranza degli atleti è stata coinvolta, se altri non lo sono stati è perché qualcuno, che non siamo noi, deve pensare se coinvolgerli in altri ruoli, magari più importanti", riferendosi chiaramente al Coni. “In questo momento non dobbiamo fare polemica - fa presente Buonfiglio -, anche se c’è stato qualche errore, passiamoci sopra perché stiamo per affrontare le Olimpiadi. Ecco perché ho puntualizzato il mio ambito lavorativo. Poi non si possono dire gli ultimi tedofori quali saranno, quelli che accenderanno il braciere a Milano e Cortina. Sugli altri, il 50% li hanno decisi gli sponsor, il 30% agli enti locali, poi ci può essere stato qualcosa sugli oltre 10mila tedofori, ma con un’anima sola. E il 5 febbraio porterò anche io la fiaccola a Milano nelle strade dove sono cresciuto”.