La Liguria contribuisce al successo dell'Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto chiusi col record di 224 medaglie

In perfetta continuità con i trend emersi nelle ultime Olimpiadi, la Liguria si conferma la regione d’Italia con il miglior rapporto tra atleti prodotti e popolazione residente. Discipline acquatiche (nuoto e pallanuoto) e scherma spingono il territorio ligure in cima alla graduatoria virtuale pro capite ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Oltre che nei numeri la Liguria ha garantito anche la qualità dei propri atleti che hanno contribuito alla vittoria nel medagliere col nuovo record di 224 medaglie per l'Italia nella manifestazione (74 ori 78 argenti e 72 bronzi), più del doppio della Turchia, seconda nel medagliere con 111. Nel dettaglio i piazzamenti degli atleti liguri nella manifestazione appena conclusa.

Alberto Razzetti si consacra come l’assoluto protagonista del nuoto ai XX° Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, conquistando ben tre medaglie d’oro individuali e trascinando la nazionale italiana. Il ventisettenne di Sestri Levante, soprannominato “Il Razzo”, ha mostrato uno stato di forma eccezionale dominando sia le prove a farfalla che i misti.

Gli azzurri del settebello battono il Montenegro 18-14 nella finale che chiude il torneo di pallanuoto in modo trionfale. Quarto oro personale del CT Campagna, dopo i tre conquistati da giocatore: 1987, 1991 e 1993. L'atleta ligure Filippo Ferrero autore di una doppietta nella finale torna a Bogliasco con la medaglia d'oro.

Il fenomeno di Bordighera Diego Rizzi ha firmato una storica doppietta dorata che ne consacra lo status di leggenda vivente della pétanque. Rizzi ha prima dominato la scena nel tiro di precisione individuale, sconfiggendo in finale il tunisino Mohamed Khaled Bougriba al termine di una sfida entusiasmante. Solo poche ore dopo, ha concesso il bis conquistando il secondo oro nel doppio maschile insieme al compagno Andrea Chiapello, superando la Spagna con un netto 9-4. Una storia sportiva straordinaria, nata sulla costa ligure e arrivata fino al tetto del mondo.                                        

Il tennista Filippo Romano ha conquistato la medaglia d'oro nel doppio misto: il talento classe 2005, nativo di Sarzana e cresciuto tennisticamente sui campi dello storico River Sporting Club di Arcola (nello spezzino), ha firmato il trionfo azzurro in coppia con la barese Vittoria Paganetti, superando nella finalissima gli spagnoli Cortez Llorca e Sánchez Quílez con il punteggio di 6-4, 6-2.

Il talento di Ilaria Accame ha avuto la sua consacrazione nella competizione tarantina: la velocista ligure di Arnasco, appartenente al gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare, ha trascinato l’Italia Team verso traguardi straordinari, collezionando ben due medaglie di assoluto spessore internazionale. Una d'oro nella 4×400 femminile, insieme a Clarissa Vianelli, Sara Cirillo, Ginevra Ricci, con una prestazione fantastica che è valsa alle azzurre il nuovo record dei Giochi per la specialità. Il trionfo nella staffetta femminile ha completato una spedizione pugliese già eccezionale per l’atleta ligure, nei giorni precedenti, infatti, Accame aveva aperto le danze per la spedizione azzurra dell’atletica conquistando una splendida medaglia d’argento nella 4×400 mista.

L’Italia per la prima volta nella storia dei Giochi del Mediterraneo si è aggiudicata la medaglia d’oro nella gara a squadre maschile di tennistavolo. I ragazzi di coach Lorenzo Nannoni hanno ribaltato il pronostico e sconfitto in finale per 3-0 l’Egitto. Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra, nel primo singolare, il genovese Andrea Puppo (n. 254 del ranking mondiale), all’esordio nella manifestazione, ha compiuto un’autentica prodezza, battendo per 3-1 (6-11, 11-5, 11-6, 12-10) Omar Assar (n. 27).

Splendida medaglia di bronzo conquistata da Matteo Oliveri nel salto con l'asta: c'è voluta la misura di metri 5,65 che per l'atleta sanremese rappresenta il record stagionale.

Anche l'andorese Giulia Ghiglione vince una medaglia di bronzo nella disciplina judo 48 kg , battendo la francese Annis. L'atleta ligure è ormai residente a Torino dove frequenta la prestigiosa scuola di judo dell’Akiyama di Settimo Torinese.

Sfortunata la finale per il bronzo a squadre femminile dell’Italia nella scherma: Tatiana Andreoli, Roberta Di Francesco e la savonese Chiara Rebagliati perdono il match contro la Spagna (Alvarez Gonzalez, Canales, Fernandez Infante) 1-5. Nella gara individuale l'atleta savonese si era arresa agli ottavi di finale. 

La debuttante ligure Sara Ferrera, con Donatella Greco sono state fermate 4-3 dalla Francia al termine di una gara molto equilibrata nella petanque femminile.

Nel canottaggio singolo maschile, dopo la promozione alla finale, Edoardo Rocchi, atleta genovese in forza all’SC Gavirate dopo esser cresciuto nello Speranza Pra’, ha chiuso al 5° posto la finale A.

Si ferma ai quarti di finale il cammino di Daniele Gubbiotti nella specialità della lotta freestyle -65 kg. sconfitto dall'algerino Laribi per 2 a 7. 

Davide Costa ha conquistato il sesto posto nella finale del lancio del martello. L’atleta delle Fiamme Azzurre ha fatto registrare la sua miglior misura a quota 72,25 metri, confermandosi tra i protagonisti della sessione inaugurale dell’atletica leggera allo stadio di Taranto, qualifcandosi per i lanci supplementari della finale. 

Sesto posto anche per la mezzofondista genovese Ludovica Cavalli nei 1500 metri che ha fermato il cronometro sul tempo di 4’18″37, forse un pò stanca dopo il recente trionfo in Diamond League a Zurigo nella stessa gara con un tempo molto inferiore.

Sulle pedane del PalaRicciardi, l’avventura di Filippo Armaleo nel torneo individuale di spada maschile si interrompe agli ottavi di finale. Lo spadista ligure delle Fiamme Azzurre è stato eliminato al termine di un assalto intensissimo ed equilibrato contro il forte atleta egiziano Mohamed Elsayed.

Eliminato Oliver Mulas nel primo turno dei 110 ostacoli maschili, chiusi al quinto posto con 14”48 in batteria.

Esordio amaro per la spezzina Lucrezia Maloberti nei -49 kg nel taekwondo, superata dalla francese Sayine Krim.