La polemica sui tedofori non si placa: anche la Liguria ha avuto i suoi esclusi eccellenti, anche medagliati olimpici

Dopo giorni di polemiche e discussioni sul web e l'incontro urgente voluto dal Governo con il ministro dello Sport Abodi in testa,  sembra che la Fondazione Milano Cortina abbia deciso di aggiungere in extremis, nella lista dei tedofori, gli ex atleti, in alcuni casi vere e proprie leggende azzurre delle Olimpiadi, che erano stati “dimenticati” o non inclusi nell’elenco di chi ha portato la torcia olimpica nel percorso verso i bracieri di Milano e Cortina. Una soluzione “sul gong” ma di assoluto buonsenso, dopo le polemiche scoppiate negli ultimi giorni. Confermata da una nota del Governo: "Finita la videocall sui tedofori, convocata dai ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi. Entrambi hanno auspicato il coinvolgimento di tutti gli atleti più rappresentativi, ottenendo rassicurazioni". Il presidente di Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, dopo la riunione, ha puntualizzato: "La politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato. Noi italiani saliamo facilmente sul podio di creare polemiche. L'ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d'oro non coinvolta, credo che domani ci saranno delle puntualizzazioni". 

Al tempo stesso, va detto che l’Olimpiade vive di visibilità, di popolarità, e di sponsor. E’ quindi del tutto legittimo che le aziende e gli organizzatori, che investono (e hanno investito parecchio) sui Giochi di casa, possano caldeggiare la presenza di tedofori anche al di fuori del perimetro sportivo, per aumentare l’interesse nei confronti del viaggio della torcia. Non stiamo, quindi, parlando di torti e ragioni, ma semplicemente di due ragioniIl passaggio della fiamma olimpica è un evento di popolo e come tale va vissuto, anche uscendo dall’esclusivismo sportivo ma senza dimenticare le leggende dello sport, soprattutto degli sport invernali in questo caso. Come spesso accade bastava la via di mezzo, un coinvolgimento numericamente maggiore degli atleti, tecnici e dirigenti di alto livello, magari reclutati coinvolgendo i Comitati CONI, da alternare con eccellenze di altri campi e rappresentanti della società civile scelti con i concorsi degli sponsor. E' evidente che c’è stata una sottovalutazione della situazione da parte delle figure deputate a gestire le operazioni.      

La Liguria, terra di navigatori ma non certo di sciatori, ha avuto le sue esclusioni, senza spiegazioni, ma come è nel suo stile a parte qualche "mugugno" ha cercato soluzioni: non essendo più possibili inserimenti nel ruolo di tedofori, il Sindaco di Imperia Claudio Scajola, per esempio, ha invitato le imperiesi Giulia Emmolo e Giulia Gorlero, olimpioniche d'argento a Rio 2016 nella pallanuoto femminile e Ornella Ferrara, bronzo mondiale nella maratona a Goteborg 1995, ad assistere al suo fianco al passaggio della Fiamma Olimpica. La loro presenza a bordo strada ha stemperato i toni della polemica, circoscritta al web ed alla carta stampata, dimostrando che gli atleti eccellenti sanno anche digerire i bocconi amari, come lo sport ha loro insegnato nelle poche sconfitte, a volte anche ingiuste. Sono rimasti esclusi anche i velisti Diego Negri e Luigi Viale, l'ex ciclista professionista Niccolò Bonifazio. Una delusione provata anche da Erica Barbieri, judoka spezzina che ha partecipato alle Olimpiadi di Londra 2012 che si aspettava di essere coinvolta tra La Spezia e le 5 Terre.

Fortunatamente, a parte i 3 posti da tedoforo riservati dagli organizzatori al CONI Regionale Liguria un anno fa, quando il tragitto della fiaccola prevedeva unicamente il passaggio da Genova e Savona, Marco Lanna e Paola Fraschini a Genova, Linda Cerruti a Savona, altri sportivi hanno avuto l'onore di portare la fiaccola perchè coinvolti direttamente dagli organizzatori o passati attraverso le candidature sui portali: Alberto Razzetti, nuotatore 5° alle Olimpiadi, a Genova, Davide Re, reduce dalle Olimpiadi di Parigi nei 400 metri piani a Imperia, Ilaria Accame staffettista della 4x400 di Parigi a Genova, il campione di para ice hockey Gabriele Lanza, l'ex tennista professionista Fabio Fognini, il campione di biliardo Andrea Regonesi, il Vicepresidente della Federazione Rugby ligure Emanuele Capelli. Il campione di motocross Vanni Oddera ha potuto portare a bordo della sua inseparabile moto dentro l'ospedale pediatrico Gaslini di Genova la Lanterna con la fiamma olimpica, un simbolo di bellezza, speranza, e futuro, valori che accompagnano il percorso di cura dei bambini ricoverati ed il lavoro di tutti gli operatori. È stato un momento che ha unito sport, solidarietà e attenzione all’infanzia che resterà a lungo nella memoria. Anche Vittorio Brumotti, ciclista e stuntman molto conosciuto per le sue apparizioni serali in televisione, ha avuto l'onore di essere un tedoforo. Il viaggio della Fiamma olimpica era iniziato a Roma alla presenza e nelle mani di due uomini di sport spezzini, Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, e Davide Battistella, vertice nazionale della Federazione di Arrampicata Sportiva, che erano tra le personalità presenti allo Stadio dei Marmi.