Caso tedofori: il nostro Presidente Buonfiglio stempera la polemica
Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha fatto le sue precisazioni sul caso tedofori dimenticati in vista dei Giochi di Milano Cortina: “Che cosa penso della polemica? Io sono sempre ottimista e positivo, vuol dire che abbiamo tantissimi campioni olimpici nella nostra storia. Anche io ho partecipato alla call con il ministro Salvini, il ministro Abodi, il presidente della Fondazione Milano Cortina Malagò e l’a.d. Andrea Varnier, ma in quell’occasione nessuno ha chiesto a me perché qualcuno è rimasto escluso. Il Coni ha scelto quelli di sua competenza: i due atleti ad Olimpia, Stefania Belmondo e Armin Zeoggeler, i due atleti per Atene, Filippo Ganna e Jamine Paolini, poi per la prima volta nella storia il sottoscritto ha chiesto alla presidente del Cio di avere quattro portabandiera perché abbiamo Milano e Cortina, ne abbiamo individuati i quattro e anche al presidente Mattarella ho detto quanto fosse stata difficile la scelta”.
Il Presidente, intervenuto all’ottava assemblea di avvio anno sociale dell’Us Acli, non ha voluto rispondere a Malagò, che sulla questione aveva detto: “La stragrande maggioranza degli atleti è stata coinvolta, se altri non lo sono stati è perché qualcuno, che non siamo noi, deve pensare se coinvolgerli in altri ruoli, magari più importanti", riferendosi chiaramente al Coni. “In questo momento non dobbiamo fare polemica - fa presente Buonfiglio -, anche se c’è stato qualche errore, passiamoci sopra perché stiamo per affrontare le Olimpiadi. Ecco perché ho puntualizzato il mio ambito lavorativo. Poi non si possono dire gli ultimi tedofori quali saranno, quelli che accenderanno il braciere a Milano e Cortina. Sugli altri, il 50% li hanno decisi gli sponsor, il 30% agli enti locali, poi ci può essere stato qualcosa sugli oltre 10mila tedofori, ma con un’anima sola. E il 5 febbraio porterò anche io la fiaccola a Milano nelle strade dove sono cresciuto”.