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COMUNICATO STAMPA

 

 

Negli ultimi mesi è stata effettuata dal Coni Nazionale e dalla Conferenza Regioni, con la collaborazione degli Assessorati allo Sport, una ricognizione sugli interventi delle singole Regioni e Province Autonome a favore dello Sport. I risultati sono stati presentati in occasione di un Convegno “Leggi Regionali dello Sport a Confronto”, tenutosi ad Ancona il 27 e 28 giugno 2014, alla presenza dei Presidenti Regionali Coni, Delegati Provinciali Coni e degli Assessori Regionali allo Sport.

E’ stata realizzata una fotografia sulle legislazioni regionali e su protocolli d’intesa sul territorio, sulle best practices e sugli investimenti finanziari a favore dello sport. 
 
Per quest’ultimo, sono stati confrontati tre macro capitoli di spesa:  

- Impiantistica Sportiva;

- Promozione Sportiva (comprendente tutti quelli interventi volti a promuove l’attività motoria e sportiva, la formazione la salute e la Sanità nello Sport);

- Attività scolastica.

 La ricerca è stata elaborata attraverso l’invio di una scheda di monitoraggio, nella quale è stato chiesto di inserire i fondi stanziati nell’ultimo triennio (2011 – 2012 – 2013) per il solo Assessorato Sport. I risultati scaturiti sono impietosi per la Liguria, pur con un Assessorato allo Sport di alto profilo e con Assessori, Dirigenti, Funzionari e impiegati molto competenti e presenti sul territorio con i quali vi è stata sempre un’ottima sinergia e collaborazione.

 

Stanziamenti a favore dello sport della Regione Liguria

 

Anno 2011: contributi totali € 1.253.611 ml

 

- Impiantistica € 828.611 (terzultima Regione in Italia)  

- Promozione sportiva € 415.000 (penultima Regione in Italia)

- Attività scolastica € 10.000 (ultima Regione in Italia) 

 

Anno 2012: contributi totali € 2.927.268 ml

 

- Impiantistica € 2.524.268 ml (sesta Regione in Italia)

- Promozione sportiva € 393.000 (terzultima Regione in Italia)  

- Attività scolastica € 10.000 (ultima Regione in Italia)

 Anno 2013: contributi totali € 1.051.420 ml

- Impiantistica € 603.469 (quintultima Regione in Italia)

- Promozione sportiva € 437.950 (quintultima Regione in Italia)

- Attività scolastica € 10.000 (penultima Regione in Italia)

 

Per fare un esempio, la Sardegna ha stanziato € 10.816.000 e la Basilicata € 3.650.000. A fronte di questi dati, allarmanti e sconsolanti per il mondo sportivo Ligure (rappresentato dalle 2132 Associazioni Sportive Dilettantistiche con 12.871 dirigenti, 8213 tecnici, 4162 ufficiali di gara), rileviamo con legittimo orgoglio che, con i suoi 155.925 atleti, la Liguria, per numero di atleti tesserati agonisti, iscritti alle Federazioni Sportive o alle Discipline Sportive Associate, rappresenta la sesta Regione in Italia, in rapporto al numero di abitanti, e la dodicesima in valore assoluto.

Altri dati significativi, dimostranti l’alto livello tecnico delle nostre benemerite associazioni sportive e la bravura dei nostri atleti, sono rappresentati dai due primi posti conseguiti da Genova a livello nazionale, secondo la speciale classifica di Sole 24 Ore relativa alle città più sportive d’Italia, e ancora il primo posto come regione per numero di atleti partecipanti alle ultime Olimpiadi in rapporto alla popolazione. 
 
Sollecitiamo, pertanto, il Presidente della Regione, Claudio Burlando, e la Giunta ad adeguare l’entità dei finanziamenti per le attività motorio-sportive, a livello promozionale e agonistico, alle esigenze formative, educative e sociali che lo sport ligure, con i suoi operatori volontari, da sempre persegue con serietà e impegno. Da troppo tempo assistiamo alla scarsa attenzione dello Stato, della Regione Liguria e dei Comuni nei confronti dello sport in tutte le sue ampie e diversificate articolazioni. 

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche adempiono ai loro impegni sociali e istituzionali con sempre maggiore difficoltà a seguito anche della carenza di risorse pubbliche.

Il metro di valutazione della cultura sportiva di una regione non è rappresentato solamente dai risultati agonistici di vertice ma dalla sua reale diffusione nel territorio, dai livelli di sviluppo dell’impiantistica sportiva, dell’edilizia sportiva scolastica, della formazione, della tutela sanitaria dei praticanti, dalla reale presenza e pratica dell’educazione fisica e sportiva nella scuola, in particolare primaria, e dall’accessibilità agli impianti e strutture da parte dei soggetti diversamente abili. 
 
Alla luce di quanto sopra chiediamo al Presidente e alla Giunta della Regione Liguria di inserire, entro la scadenza prevista per il 20 luglio 2014, tra gli obiettivi del Programma Quadro 2015-2020 sulla ripartizione dei fondi europei per lo sviluppo regionale, la promozione sportiva e l’impiantistica sportiva. A riguardo dell’impiantistica, si segnala l’urgenza di interventi di ristrutturazione, adeguamento e abbattimento delle barriere architettoniche esistenti (in particolare il padiglione S – Palazzo dello Sport della Fiera di Genova), la realizzazione di nuovi impianti e la ristrutturazione e messa in sicurezza delle palestre scolastiche. Nel 2014, grazie alla sensibilità dimostrata dall’Assessore allo Sport Matteo Rossi, la Regione Liguria ha stanziato 3.000.000 di euro sui fondi FAS per l’edilizia sportiva scolastica.